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Gli sportelli di Network

Napoli – Cidis – Via Torino, 30
Giovedì 15.00/18.00

Napoli – Antinoo Arcigay – Vico S.Geronimo, 17
Martedì 15.30/18.30

Caserta – Cidis – Vicolo Solfanelli, 3
Giovedì 15.00/18.00

Eboli –  Cidis – Palazzo Massaioli, Via Nobile snc
Giovedì 15.00/18.00

Perugia – Cidis – Via della Viola, 1
Venerdì 14.30/17.30

Perugia – Acli Perugia– Via Sicilia, 57
Martedì 15.00/17.30 – Giovedì 10.00/13.00

Terni – Cidis – Via L. Da Vinci 21
Giovedì 14.00/18.00

Foligno – Cidis – Via Umberto I, 69
Mercoledì 10.00/13.00

Bari – CSC – c/o Comune di Bari – Largo Chiurlia, 27
Martedì 15.00/18.00

per ulteriori info visita la pagina dedicata agli Sportelli

MANIFESTO DI PROGETTO

La società che discrimina è una società frammentata, disuguale, proclive al pregiudizio e con scarsi vincoli di solidarietà. In essa c’ è un grande inconscio collettivo che rifiuta ogni differenza e stabilisce un rapporto irrazionale di potere che relegando l’altro in una zona di sudditanza e di disuguaglianza, sopprime i diritti del diverso per origine etnica, religiosa, di genere o di orientamento sessuale, e lo condanna al silenzio. Perché la discriminazione è oblio, abbandono ed esclusione. Destini di negazione, invisibilità e rifiuto assegnati in nome di motivazione “realistiche”.

Una società democratica che ha come obiettivo rendere possibile la dignità di tutti i suoi cittadini, in particolare di quelli più vulnerabili, deve sviluppare una cultura antidiscriminatoria che riconosca il senso positivo del pluralismo e della diversità.

Perché l’atto discriminatorio non avviene in un terreno neutro ma stabilisce un rapporto asimmetrico tra qualcuno che discrimina e qualcuno che è discriminato, tragica variante di sordità e silenzio.

E se in chiave opposta c’è spesso la fatalistica accettazione della discriminazione da parte dei soggetti discriminati che accettano con fatalismo la loro condizione, l’antidiscriminazione come pratica di libertà richiede cittadini attivi e responsabili in grado di sconfiggere la cultura del silenzio e di attivare una prassi di riconoscimento dei diritti e delle libertà fondamentali in ogni sfera della vita privata e pubblica di ogni cittadino.

Per raggiungere tale obiettivo ci vogliono anche politiche e strumenti di intervento che possano promuovere la legittimazione di ogni differenza e azioni concrete per assicurare a tutti pari opportunità nella fruizione dei diritti.

In questo senso la scala, simbolo e logo del Progetto NetWork Antidiscriminazione, rappresenta un itinerario di ascesa verso la conoscenza ed è un invito all’incontro per affrontare gli ostacoli gradino e superare i confini della diffidenza con strategie che possano trasformare l’idealità in prassi condivise.

Paulo Freire
La pedagogia degli oppressi

La paura della libertà di cui non ha necessariamente coscienza chi ne soffre, fa vedere ciò che non esiste. In fondo, colui che teme la libertà, si rifugia nella sicurezza vitale… preferendola alla libertà senza rischi.